Filosofia

Il pensiero: Etica è sport.

Gli ultimi decenni sono stati caratterizzati dalla riscoperta del ruolo dell’etica nella vita ordinaria della collettività e delle singole persone. Si è capito che rispettando alcune regole fondamentali si vive bene come persone singole e si è piú fiduciosi anche nel momento in cui ci si trova a vivere insieme agli altri.

Questa riscoperta non significa che automaticamente tutti siamo diventati piú morali, piú onesti, piú buoni e piú giusti. Si tratta piuttosto di una intuizione, che ora ha bisogno di essere coltivata e mediata culturalmente, in modo che prendano corpo degli esempi tali da persuadere tutti della bontà di questa intuizione immediata.
Il presente “progetto di certificazione etica” si colloca proprio all’interno di questa opera educativa.

Va detto subito che tale certificazione non è né un ulteriore assolvimento burocratico, né una carta da spendere all’esterno lasciando l’interno intatto.

La Certificazione Etica nello Sport, all’interno di questo profilo, non è un riconoscimento di facciata, ma lo strumento per diffondere concretamente una visione globale dell’attività e della pratica sportiva, per promuovere un percorso formativo integrale della persona attraverso e nello sport, per garantire l’autenticità dei valori promossi nello sport, per creare condizioni di verifica della reputazione, visibilità e riconoscibilità degli operatori sportivi che hanno adottato percorsi “coerenti”, verificati e mantenuti nel tempo.

L’ente certificatore sarà ESICERT SpA Impresa Sociale (Istituto di Certificazione Etica nello Sport).
Esicert un istituto che attesta pubblicamente, a seguito di una verifica svolta dall’Isituto internazione di certificazione Bureau Veritas, che un club, una società o organizzazione sportiva operano correttamente dal punto di vista etico, “misurandole” su un preciso “Standard di certificazione etica”: Norma ESI 101:2010. Attraverso tale certificazione il club acquisirà una sorta di “patente etica” grazie alla quale potrà ottenere maggiore credibilità, ma anche più favorevoli opportunità di sostegno da parte delle pubbliche istituzioni